Fat Shark Dominator V3

Fin da quando, ormai diversi anni fa, ho acquistato il mio primo Bebop con SkyController ero incuriosito da una delle possibilità mostrate nei filmati di lancio di questo nuovo (a quei tempi) drone di Parrot: il pilotaggio FPV (First Person View ovvero visione in prima persona). Da pochi mesi Parrot ha lanciato lo SkyController 2 che viene venduto in bundle con un kit FPV economico: in pratica si tratta di un “porta smartphone” con un paio di lenti che permettono di visualizzare l’immagine del nostro telefono proiettata davanti agli occhi. Chi lo ha provato (io non ne ho avuto la possibilità) mi ha detto che la qualità del video è piuttosto scarsa visto che viene ingrandita solo una piccola parte dello schermo del telefono, che non è possibile regolare la distanza pupillare, che il peso in avanti è notevole ed il calore emesso dallo smartphone può essere fastidioso.

C’è poi la questione della legalità: il volo FPV in ambito ludico è permesso solo se si è accompagnati da un secondo pilota che non perda mai il contatto visivo con il drone e che sia pronto in caso di necessità ad assumerne i comandi.

Lo SkyController originale permette in pieno questo copilotaggio se si utilizzano per il controllo del drone in FPV degli occhiali connessi alla sua porta HDMI, mentre il secondo pilota potrà utilizzare uno smartphone o un tablet connesso via Wi-Fi allo stesso SkyController. In qualunque momento del volo il secondo pilota, quello in contatto visivo con il Bebop, può prendere i comandi toccando l’apposita icona sullo schermo.copilota
La cosa interessante è che il copilota può eseguire certi comandi anche mentre non ha il controllo del pilotaggio del drone, ad esempio può scattare fotografie, avviare o fermare la registrazione dei video e cambiare l’orientamento della fotocamera.

pilota

Per sfruttare tutte le possibilità offerte dal pilotaggio FPV dello SkyController originale è necessario dotarsi di occhiali FPV con ingresso HDMI. Io ho scelto i Fat Shark Dominator V3. Si tratta di un vero e proprio monitor HD “indossabile” in grado di riprodurre video e audio PAL, NTSC oppure in HD con risoluzione 720p (compatibile 1080p quindi adatta allo SkyController) che vengono venduti in una comoda custodia rigida in cui sono contenuti assieme alla batteria, ai cavi ei vari adattatori. Per la connessione allo SkyController va utilizzato il cavo mini HDMI fornito con l’adattatore HDMI anch’esso fornito.

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Per la prova ho utilizzato un Bebop 2 pilotandolo con uno SkyController originale rosso. Il copilotaggio era garantito da un iPad Air 2. Ho lasciato le manovre di decollo e di atterraggio al mio copilota con il tablet, mentre io mi sono dedicato a pilotare manualmente il Bebop 2 in un bel volo panoramico. La sensazione iniziale è strana, ma per nulla spiacevole. L’immagine si vede in modo nitido ma non è enorme, direi come trovarsi al cinema a tre quarti della sala (ma senza nessuno accanto che chiacchera e sgranocchia popcorn per tutto il film). Sugli occhiali è possibile regolare per ogni occhio la posizione ideale con due levette poste nella parte inferiore mentre un piccolo joystick nella parte superiore permette di regolare la luminosità ed il contrasto dell’immagine. Dopo qualche secondo le lenti hanno iniziato ad appannarsi leggermente e mi sono ricordato che c’è un pulsantino nella parte superiore a destra per avviare una piccola ventolina che serve proprio in casi come questo. In pochi istanti l’immagine è tornata nitida ed è rimasta così per tutto il volo (poco più di 20 minuti).

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Negli occhiali si vede la schermata di una versione particolare di FreeFlight contenuta nello SkyController che è un po’ diversa da quella a cui si è abituati, ma ha tutto quello che serve: c’è il radar in basso a sinistra con la posizione del drone rispetto al pilota (indispensabile per capire in che direzione girarsi con lo SkyController per il miglior segnale, visto che display a parte si è ciechi), in alto a sinistra sono indicate la quota del drone, la sua velocità e la sua distanza, mentre sulla destra sono visibili i livelli delle batterie del Bebop e dello SkyController ed il livello del segnale Wi-Fi.

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È bene ricordare che si manovra lo SkyController a tentoni, quindi è bene limitarsi ai joystick per non rischiare di pigiare ad esempio il pulsante di atterraggio anziché quello di Return To Home. Ho provato a volare sia con la stabilizzazione rollio attivata che no. Personalmente ho preferito l’immagine stabilizzata.

Va detto che è impossibile utilizzare questi occhiali FPV unitamente agli occhiali da vista (che io di solito porto). Fortunatamente da lontano vedo abbastanza bene (l’immagine appare lontana come detto, come al cinema) e per me non è stato un problema, ma ho visto che la ditta produttrice fornisce come optional delle lenti aggiuntive di varie diottrie.

Una piccola nota sulla batteria in dotazione: si tratta di una LiPo a 2 celle di cui non è fornito il caricatore, ma un cavetto adattatore con due connettori a banana tipici di qualunque caricatore universale per modellismo dinamico. La batteria è da 1800 mAh e si carica in circa un’ora. La carica consente grossomodo 4 ore di utilizzo continuativo con la ventola accesa.

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Fat Shark Dominator V3

Comandi di default del FlyPad

I comandi assegnati ai pulsanti e alle leve del piccolo controller Parrot FlyPad possono essere assegnati a piacimento. Quello che segue è un riepilogo di quelli assegnati di default:

flypad

  • Leva di sinistra: Quota e rotazione.
  • Leva di destra: Spostamento in avanti, indietro, sinistra e destra.
  • Pulsante 1: Pagina delle impostazioni.
  • Pulsante 2: Funzione RTH (Return To Home).
  • Pulsante Take Off: Decollo e atterraggio.
  • Pulsante A: Non assegnato per default.
  • Pulsante B: Non assegnato per default.
  • Pulsante L1: Modalità di visualizzazione.
  • Pulsante L1 e leva di sinistra: Acrobazia (flip).
  • Pulsante L2 e leva di destra: Orientamento della fotocamera (solo alto/basso).
  • Pulsante R1: Cambio del punto di vista.
  • Pulsante R2: Registrazione video.
Comandi di default del FlyPad

Parrot Bebop 2

Dal 29 novembre la mia piccola flotta di droni si è arricchita di un Parrot Bebop 2. Per il momento ho effettuato solo il volo “inaugurale” scaricando una singola batteria. La prima impressione è stata positiva, soprattutto nel confronto con i Bebop originali a cui ero abituato, ma mi rendo conto che saranno necessari diversi voli per farmi un’opinione basata su dati oggettivi. Di certo volare per più di 24 minuti consecutivi è una cosa a cui non ero proprio abituato.

beboptwo

Malgrado abbia volato all’imbrunire e che con scarsa luce la qualità delle immagini di questi droni Parrot degradi molto, ho voluto comunque realizzare un breve montaggio ricavato da alcune riprese di questo volo inaugurale.

Parrot Bebop 2