È tornato il Bebop rosso

A causa del persistere dell’errore “Fase motore guasta” sul motore anteriore sinistro del mio Bebop rosso mi sono deciso, malgrado la brutta esperienza passata con l’assistenza Parrot, a restituire il drone difettoso. Il 29 maggio scorso tramite corriere ho inviato il Bebop all’assistenza in Francia. Oggi, dopo oltre 6 settimane di attesa, il drone è finalmente tornato (per fortuna nel frattempo ho potuto continuare a volare col Bebop giallo).

Non so cosa abbiano fatto in Francia, ma sono certo di alcune cose che non sono state fatte:

  • Il drone non è stato sostituito. Sia il numero di serie rilevabile via software che quello sull’etichetta attaccata sotto l’alloggiamento della batteria sono gli stessi del Bebop che ho inviato. Inoltre tutta una serie di segni d’usura sono identici e, se non bastasse, è ancora presente l’etichetta col mio numero di telefono che io ho applicato ai miei droni.
  • Il drone non è stato fatto volare per un collaudo. Prima della spedizione ho annotato le ore di volo (con minuti e secondi, ovviamente) e queste, al ritorno del Bebop sono rimaste completamente invariate.
  • Alcuni indizi osservando il nastro adesivo che teneva chiusa la scatola mi fanno sospettare fortemente che il pacco non sia mai stato aperto. Non sono certo di quest’ultimo fatto in modo assoluto, ma davvero la confezione sembrava al suo ritorno sigillata da me stesso e non ho trovato alcun indizio del contrario.

Al momento sembra che il drone non presenti il difetto per cui era stato spedito in assistenza , ma ben sappiamo noi piloti di Bebop che l’errore “Fase motore guasta” è subdolo e si presenta spesso saltuariamente. Vedremo.

Che dire: sono davvero molto molto deluso.

È tornato il Bebop rosso

Riprese in verticale

La fotocamera principale del Bebop si trova nella parte anteriore del drone ed è meccanicamente fissata per puntare quasi orizzontalmete in avanti (in realtà è leggermente orientata verso il basso). Su questa fotocamera è montato un obiettivo fisheye che permette un angolo di ripresa di 180°. Grazie ad un particolare algoritmo i video registrati dal Bebop vengono estratti da una porzione del campo inquadrato dalla lente fisheye, questo permette sia di avere margine per la stabilizzazione e al tempo stesso di poter in una certa misura modificare il puntamento della camera: una sorta di gimbal virtuale.

Con la nuova versione del firmware del Bebop sono stati un po’ cambiati i limiti di questa inquadratura virtuale ed ora si riescono ad effettuare riprese che puntano quasi perfettamente in verticale verso il basso. In questo breve video si possono vedere alcune riprese di prova effettuate dal Bebop impostando l’angolo di ripresa più basso possibile.

Queste riprese sono state effettuate dalla camera frontale del Bebop, l’unica che può registrare i filmati, e non da quella inferiore che viene utilizzata solo dal software del drone per calcolarne lo spostamento orizzontale.

Riprese in verticale

Installare il firmware 2.0.29

Oggi è stata rilasciata da Parrot la versione 2.0.29 del firmware per il Bebop., però per tutta la giornata è stato impossibile installare il nuovo firmware attraverso l’app come di consueto. FreeFlight 3 difatti ad ogni tentativo di aggiornamento restava bloccata con questo messaggio:

Risultava viceversa possibile scaricare il file dell’aggiornamento direttamente dal sito di Parrot attraverso questo LINK ma, almeno ufficialmente, per procedere con l’installazione sul Bebop è necessario disporre di una chiavetta MiniUSB da inserire nella porta del drone (o di un adattatore per collegarvi una chiavetta USB standard).

Siccome io non dispongo ne dell’una ne dell’altra cosa mi ero rassegnato ad acquistare una chiavetta MiniUSB o ad attendere speranzoso che Parrot risolvesse il problema dell’installazione via app quando ho ricordato la procedura per il downgrade ed ho pensato di provare ad applicarne una parte. Grazie a questo metodo sono riuscito ad installare il firmware 2.0.29 sul mio Bebop direttamente dal computer (nel mio caso un Mac, ma funzionerà anche con un PC qualunque).

La cosa è molto semplice. Si deve accendere il Bebop e quindi ci si deve collegare con il PC alla sua rete WiFi. Una volta effettuata la connessione si deve avviare un client FTP (io ad esempio ho usato FileZilla che è gratuito) e ci si deve connettere in modo anonimo al Bebop all’indirizzo IP è 192.168.42.1. Ora si deve copiare il file updater_payload.plf che abbiamo scaricato in precedenza nella cartella internal_000 del Bebop. A questo punto bisogna spegnere il Bebop e poi riaccenderlo e la procedura di aggiornamento si avvierà automaticamente (il LED lampeggerà più volte in verde ed in arancio ed il Bebop si riavvierà). Per verificare che il nuovo firmware sia effettivamente stato caricato nel drone potete collegarvi con FreeFlight al Bebop ed andare alla pagine INFORMAZIONI GENERALI delle impostazioni: la versione indicata dovrà essere 2.0.29.

Installare il firmware 2.0.29

Un insetto sfortunato

Ieri la ventola del mio Bebop dopo alcuni voli ha iniziato a fare un rumore inconsueto. Siccome la giornata era molto calda non ho voluto rischiare di danneggiare l’elettronica del drone ed ho sospeso i voli. Oggi mi sono apprestato a smontare il Bebop per ripararlo ed ho trovato, incastrato tra le pale della ventola, l’addome di un insetto.

Dopo aver rimosso i resti dello sfortunato animale, probabilmente finito nel drone dopo un atterraggio nell’erba, ho rimontato il Bebop ed ho fatto un piccolo volo con il quale ho potuto verificare come il guasto sia stato risolto.

Un insetto sfortunato

Sbalzi di quota tra ombra e sole

Un utente di Facebook, Loris Pegoraro, ha notato uno strano comportamento del suo Bebop: anche io ho voluto verificare ed ho constatato che anche il mio si comportava allo stesso modo. Quello che accade è che se in una giornata di sole si fa ombra sul Bebop il drone si muove verso l’alto. In modo analogo quando il Bebop torna ad essere colpito direttamente dalla luce del sole scende di quota. Danilo Scarato in un articolo su Quadricottero News ipotizza che la causa possa essere il barometro che falsa la lettura della pressione atmosferica quando colpito dalla luce. A prescindere dalla spiegazione tecnica comunque è sufficiente una semplicissima modifica al Bebop per rimediare a questo inconveniente.

Sbalzi di quota tra ombra e sole

Nuovo firmware 2.0.28 per il Bebop

Il primo luglio è stata rilasciata la versione 2.0.28 del firmware del Bebop. Nei giorni precedenti erano state rilasciate anche le nuove versioni del firmware dello SkyController (1.3.8) e la nuova versione di FreeFlight (3.5.10 sia per iOS che per Android). In questi giorni ho avuto la possibilità di effettuare diversi voli dopo aver aggiornato il mio Bebop ed ho potuto verificare in pratica le novità annunciate da Parrot. Tutte le prove sono state eseguite con Bebop 2.0.28, SkyController 1.3.8 e FreeFlight 3.5.10 per iOS su iPad 4G.

Fotografie
È stata aggiunta la modalità di foto a 180°. In realtà questa modalità era già presente col vecchio firmware in quanto ogni volta che si scattava una fotografia in DNG a 180° ne veniva memorizzata anche una versione in JPEG. Ad ogni modo ora è possibile scattare fotografie nelle quattro modalità che ho riportato qui (cliccare sulle foto per vederle a grandezza naturale):

Modalità foto - DNG / JPEG 180°
Modalità foto – DNG / JPEG 180°

Quando ci si trova in modalità foto e si sceglie il formato DNG le fotografie scattate saranno registrate nella memoria in formato RAW ed appariranno così come escono dalla viodeocamera in fisheye. Se invece si sceglie il formato JPEG 180° l’immagine (per il resto identica alla versione DNG) verrà salvata in JPEG.

Modalità foto - JPEG
Modalità foto – JPEG

Se ci si trova nella modalità foto e si sceglie il formato JPEG le immagini vengono parzialmente ritagliate e leggermente deformate per ridurre le distorsioni dell’obiettivo fisheye.

Modalità video
Modalità video

È possibile scattare fotografie anche se ci si trova in modalità video, ma in questo caso le immagini salvate saranno dei JPEG ritagliati e deformati in modo analogo a quanto si vede nei filmati.

Antiflickering
Come seconda novità è stata aggiunta la possibilità di attivare l’antiflickering a 50 Hz o a 60 Hz. Questa funzione permette di minimizzare lo sfarfallio che può presentarsi quando si riprendono dei video con illuminazione artificiale. In Europa se è necessario l’antiflickering va utilizzato a 50 Hz.

Return To Home
La funzione Return To Home (torna a casa) ora si attiva automaticamente se la connessione col Bebop viene persa e non viene ristabilita nel giro di 30 secondi (prima erano 120). Che la si attivi manualmente o che entri in funzione automaticamente la funzione Return To Home ora riporta il drone alle coordinate del pilota se al momento del decollo il GPS del Bebop non era agganciato (in qual caso invece il Bebop torna al punto di decollo). Evito sempre di decollare se il GPS non è agganciato e cerco di prestare attenzione a non perdere il segnale, quindi non ho potuto verificare se questi due cambiamenti funzionano effettivamente.

Fix del GPS
Ho notato che il fix del GPS è ora molto più veloce, soprattutto se si riaccende il Bebop nella stessa zona dove si è volato l’ultima volta. Inoltre fin dai primi secondi dopo il fix la posizione rilevata è molto più precisa e si può decollare senza necessità di attendere ulteriormente.

Streaming video
Le immagini mostrate sullo schermo durante il volo ora sono più fluide e presentano un ritardo minore rispetto a prima tanto che permetterebbero il volo FPV a velocità moderata (sempre con un secondo pilota pronto a prendere il controllo del drone).

Connessione WiFi
Ho avuto la sensazione che la connessione WiFi sia più robusta con questa nuova versione del software, ma è difficile dirlo con sicurezza. Quello che invece è certo è che la funzionalità “Radar” introdotta di recente in FreeFlight sia utilissima per tenere l’antenna dello SkyController costantemente puntata verso il Bebop e questo migliora la qualità del segnale WiFi soprattutto quando la distanza comincia ad essere importante.

Stabilizzazione
Nelle note di rilascio si dice che la stabilizzazione in caso di vento sia stata migliorata. Non ho avuto occasione di volare con il vento per verificarlo.

Telnet
La porta 23 del Bebop, che permetteva l’accesso al suo sistema operativo Linux via Telnet, è stata chiusa. Se da un lato questo impedirà agli “smanettoni” come me di divertirsi, dall’altro trovo che sia una scelta saggia dal punto di vista della sicurezza. La semplicità con cui chiunque poteva collegarsi ad un Bebop qualunque anche anche mentre era in volo e poteva eseguire dei comandi che ne avrebbero provocato la caduta era davvero inquietante.

Atterraggio
La velocità di discesa quando si preme il pulsante di atterraggio è stata un po’ modificata. Mentre prima questa era costante ora è più rapida appena si preme il tasto e diminuisce quando ci si avvicina al terreno. Mi sembra una scelta giusta pensando ad un atterraggio di emergenza a causa delle batterie in esaurimento, ma va considerata questa nuova caratteristica anche in un atterraggio manuale. Di fatto ora il Bebop atterra più dolcemente se si pigia il tasto di atterraggio quando è a 3 o 4 metri almeno da terra che se è, ad esempio, ad un solo metro. In nessun caso comunque l’atterraggio mi è parso tanto brusco da rischiare di danneggiare il drone.

Bug in Drone Academy
Ogni rosa ha le sue spine. Con la nuova versione se si utilizza lo SkyController la quasi totalità dei dati di volo va persa. Normalmente al termine del volo tornando alla schermata principale di FreeFlight i dati dovrebbero essere scaricati dal Bebop a FreeFlight per poi essere inviati a Drone Academy quando sara possibile, ma questo il più delle volte non accade più (su una decina di voli solo due volte FreeFlight è riuscita a scaricare i dati). Se invece si pilota il Bebop direttamente con un device (io ho provato con l’iPad) i dati vengono sempre scaricati come al solito.

Nuovo firmware 2.0.28 per il Bebop